Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2026
Se stai organizzando un viaggio in Giappone, probabilmente hai già sentito parlare dello shopping tax free. È una delle agevolazioni più interessanti per i viaggiatori stranieri, soprattutto se hai in programma di acquistare cosmetici giapponesi, skincare, snack, tè, elettronica, abbigliamento, souvenir, articoli da cartoleria o prodotti tradizionali.
Ma come funziona il tax free in Giappone? Chi può richiederlo? Quanto bisogna spendere? Quali prodotti si possono comprare senza imposta? E soprattutto: cosa cambierà con le nuove regole in vigore dal 1° novembre 2026?
In questa guida trovi una spiegazione chiara e aggiornata su tutto quello che devi sapere: dal funzionamento attuale del tax free fino al nuovo sistema di rimborso alla partenza, con consigli pratici per evitare errori in negozio e in aeroporto.
Che cos’è il tax free in Giappone?
Il tax free in Giappone è un sistema che permette ai viaggiatori stranieri idonei di acquistare determinati prodotti senza sostenere, in modo definitivo, l’imposta sui consumi giapponese.
In Giappone l’imposta sui consumi è generalmente del 10%, mentre per alcuni prodotti, come cibo e bevande analcoliche, può essere applicata l’aliquota ridotta dell’8%.
Per un turista, questo può tradursi in un risparmio interessante, soprattutto quando si fanno acquisti in negozi di elettronica, department store, farmacie, boutique, catene di cosmetici o grandi negozi come Don Quijote, Bic Camera, Yodobashi Camera e simili.
In pratica, se rispetti i requisiti previsti, puoi comprare prodotti in negozi autorizzati e ottenere l’esenzione o il rimborso dell’imposta sui consumi.
Come usare il tax free in Giappone: guida veloce
Il tax free in Giappone permette ai viaggiatori stranieri di risparmiare sull’imposta sui consumi quando acquistano prodotti in negozi autorizzati. Per usarlo, cerca i punti vendita con il simbolo Japan Tax-Free Shop e presenta il passaporto originale al momento dell’acquisto.
In generale, per usufruire dello shopping tax free in Giappone devi:
- spendere almeno 5.000 yen, tasse escluse, nello stesso negozio e nello stesso giorno;
- mostrare il passaporto alla cassa o al banco tax free;
- acquistare prodotti destinati a essere portati fuori dal Giappone;
- non consumare beni come snack, bevande, cosmetici, skincare o medicinali durante il soggiorno;
- conservare scontrini, prodotti e documenti fino alla partenza.
Fino al 31 ottobre 2026, il tax free viene applicato spesso direttamente in negozio, con sconto immediato o rimborso subito dopo l’acquisto. Dal 1° novembre 2026, invece, il sistema cambierà: pagherai l’imposta in negozio e richiederai il rimborso tax free alla partenza dal Giappone, prima del check-in, tramite procedura doganale.
Tax free e duty free: qual è la differenza?
Prima di entrare nei dettagli, è utile chiarire una distinzione importante: tax free e duty free non sono esattamente la stessa cosa.
Lo sconto è valido su tutto il sito, ma non è applicabile sui pass dei treni e su alcune attrazioni (lista dei biglietti esclusi).
Il tax free riguarda gli acquisti effettuati in negozi autorizzati durante il viaggio, quindi in città, nei centri commerciali, nelle farmacie, nei grandi magazzini o nei negozi di elettronica. È il caso, ad esempio, di una crema acquistata a Tokyo, una macchina fotografica comprata a Osaka o una confezione di tè matcha presa a Kyoto.
Il duty free, invece, riguarda di solito gli acquisti effettuati nelle aree internazionali degli aeroporti, dopo i controlli di sicurezza e immigrazione.
Quando si parla di shopping tax free in Giappone, quindi, ci si riferisce soprattutto agli acquisti fatti durante il viaggio nei negozi autorizzati.
Chi può fare acquisti tax free in Giappone?
Non tutti possono usufruire del tax free in Giappone. In generale, questa agevolazione è pensata per i visitatori stranieri temporanei che acquistano prodotti da portare fuori dal Paese.
Di solito, può richiedere il tax free chi:
- entra in Giappone con lo status di Temporary Visitor;
- rimane in Giappone per meno di sei mesi;
- acquista prodotti in negozi tax free autorizzati;
- compra prodotti destinati all’esportazione, cioè da portare fuori dal Giappone;
- presenta il passaporto o la documentazione richiesta al momento dell’acquisto.
Il punto più importante da ricordare è che i prodotti acquistati tax free devono uscire dal Giappone con te. Il tax free non è pensato per prodotti da consumare, rivendere o lasciare nel Paese.
Serve il passaporto per fare tax free in Giappone?
Sì. Per fare acquisti tax free in Giappone devi presentare il passaporto originale nel negozio autorizzato.
Una foto del passaporto, una fotocopia o un documento diverso non sono normalmente sufficienti. Il negozio deve poter verificare il tuo status di ingresso e registrare correttamente l’acquisto.
In alcuni casi, è possibile utilizzare anche il QR code generato tramite Visit Japan Web, se il negozio accetta questa modalità. Tuttavia, è sempre consigliabile avere con sé il passaporto fisico, perché resta il documento principale per dimostrare l’idoneità allo shopping tax free.
Quanto si risparmia con il tax free in Giappone?
Il risparmio dipende dall’aliquota applicata al prodotto acquistato.
In molti casi, il tax free consente di evitare o recuperare l’imposta sui consumi del 10%. Per alcuni alimenti e bevande analcoliche, l’aliquota può essere dell’8%.
Il risparmio è particolarmente interessante per acquisti di importo medio-alto, come:
- fotocamere;
- smartphone e accessori;
- orologi;
- prodotti beauty;
- skincare giapponese;
- abbigliamento;
- borse;
- valigie;
- souvenir artigianali;
- prodotti da cucina;
- tè, snack e prodotti alimentari confezionati.
Su piccoli acquisti, invece, il vantaggio può essere meno rilevante, soprattutto considerando che dal 2026 la procedura richiederà più attenzione alla partenza.
Qual è l’importo minimo per fare tax free in Giappone?
Per poter fare acquisti tax free in Giappone, l’importo minimo è generalmente di 5.000 yen, tasse escluse, nello stesso negozio e nello stesso giorno.
Questo significa che non basta spendere 5.000 yen distribuiti in negozi diversi. L’acquisto deve raggiungere la soglia minima presso lo stesso punto vendita nella stessa giornata.
Ad esempio:
- se spendi 5.500 yen nello stesso negozio nello stesso giorno, potresti essere idoneo;
- se spendi 3.000 yen in un negozio e 2.500 yen in un altro, normalmente non puoi sommare i due importi;
- se torni nello stesso negozio in un altro giorno, l’importo viene calcolato separatamente.
Alcuni negozi possono avere procedure interne specifiche o richiedere di recarsi a un banco tax free dedicato, soprattutto nei grandi magazzini e nei centri commerciali.
Quali prodotti si possono acquistare tax free in Giappone?
I prodotti acquistabili tax free rientrano in diverse categorie. In generale, devono essere beni destinati a essere portati fuori dal Giappone.
Beni generali
I beni generali includono prodotti come:
- elettronica;
- fotocamere;
- orologi;
- gioielli;
- abbigliamento;
- scarpe;
- borse;
- valigie;
- articoli per la casa;
- artigianato;
- souvenir non alimentari.
Questi prodotti devono essere portati fuori dal Giappone, ma non sono considerati consumabili nel senso stretto del termine.
Beni di consumo
I beni di consumo includono prodotti come:
- cibo;
- snack;
- bevande;
- tè;
- cosmetici;
- skincare;
- profumi;
- medicinali;
- integratori;
- prodotti beauty.
Questa categoria è molto importante, perché molti viaggiatori acquistano proprio snack, cosmetici e prodotti da farmacia in Giappone.
La regola da ricordare è semplice: se compri questi prodotti con procedura tax free, non dovresti consumarli durante il soggiorno in Giappone. Devono essere portati fuori dal Paese.
Come funziona il tax free in Giappone fino a ottobre 2026?
Fino al 31 ottobre 2026, il sistema tax free in Giappone funziona principalmente con un’esenzione immediata o con un rimborso gestito subito dopo l’acquisto.
In molti negozi, il viaggiatore presenta il passaporto alla cassa e, se rispetta i requisiti, paga direttamente il prezzo senza imposta.
In altri casi, soprattutto nei department store o nei grandi centri commerciali, si paga prima l’importo completo e poi si va a un banco tax refund interno per ottenere il rimborso nella stessa giornata.
Cosa succede in negozio?
Di solito, la procedura funziona così:
- scegli i prodotti che vuoi acquistare;
- vai alla cassa o al banco tax free;
- presenti il passaporto;
- il personale verifica la tua idoneità;
- l’acquisto viene registrato;
- paghi il prezzo senza imposta oppure ricevi il rimborso subito dopo l’acquisto.
Per i beni di consumo, il negozio può inserire i prodotti in una confezione speciale che non deve essere aperta prima della partenza dal Giappone.
Cosa cambia dal 1° novembre 2026?
Dal 1° novembre 2026, il sistema tax free in Giappone cambierà in modo significativo.
Il tax free non sparisce, ma cambia il momento in cui si ottiene il beneficio. Invece di ricevere subito lo sconto in negozio, il viaggiatore pagherà l’imposta al momento dell’acquisto e richiederà il rimborso quando lascia il Giappone.
Questo nuovo sistema viene definito Refund Method, cioè metodo del rimborso.
Prima di novembre 2026: sconto immediato
Con il sistema attuale, il vantaggio è immediato. Presenti il passaporto, il negozio verifica i requisiti e paghi direttamente il prezzo senza imposta oppure ricevi il rimborso poco dopo l’acquisto.
Da novembre 2026: paghi prima e chiedi il rimborso alla partenza
Con il nuovo sistema, invece, pagherai il prezzo completo, imposta inclusa. Il rimborso dell’importo equivalente all’imposta sui consumi avverrà dopo la procedura doganale alla partenza dal Giappone.
In altre parole, il momento fondamentale non sarà più solo quello dell’acquisto, ma anche quello dell’uscita dal Paese.
Questo significa che dovrai:
- conservare gli scontrini;
- tenere con te i prodotti acquistati tax free;
- non consumare i prodotti durante il soggiorno;
- completare la procedura prima del check-in;
- arrivare in aeroporto con sufficiente anticipo.

Come funzionerà il rimborso tax free alla partenza?
Dal novembre 2026, per ricevere il rimborso dovrai completare una procedura doganale quando lasci il Giappone.
La procedura sarà disponibile negli aeroporti e nei porti internazionali tramite terminali dedicati. In alcuni aeroporti principali, sarà possibile completare parte del processo anche tramite Visit Japan Web nelle aree designate della hall partenze internazionali.
La procedura va fatta prima del check-in
Questo è uno dei punti più importanti: la procedura tax free deve essere completata prima del check-in del bagaglio.
Il motivo è semplice: la dogana potrebbe chiederti di mostrare i prodotti acquistati tax free. Se li hai già messi in valigia e hai consegnato il bagaglio alla compagnia aerea, non potrai recuperarli per mostrarli al controllo.
Per questo motivo, se hai acquistato prodotti tax free, organizza bene le valigie e tieni tutto disponibile fino alla conclusione della procedura.
Risposta verde o rossa: cosa significa?
Dopo aver presentato il passaporto al terminale tax free, il sistema indicherà se è necessario un controllo doganale.
Risposta verde
La risposta verde significa che non è richiesto un controllo fisico dei prodotti. In questo caso, la procedura risulta completata e puoi procedere con il check-in.
Risposta rossa
La risposta rossa significa che devi andare nell’area di ispezione doganale e mostrare i prodotti acquistati tax free. Solo dopo il controllo potrai procedere con le normali operazioni di partenza.
Cosa succede se manca un prodotto dallo scontrino?
Dal 2026, i controlli saranno legati alle singole transazioni, quindi agli acquisti registrati su uno stesso scontrino.
Se al momento della partenza manca anche solo un prodotto incluso in una transazione, l’intero scontrino potrebbe non essere idoneo al rimborso.
Facciamo un esempio.
Acquisti tax free in un unico negozio:
- 2 confezioni di snack;
- 1 crema viso;
- 1 mascara;
- 1 pacchetto di tè;
- 1 integratore.
Se prima della partenza consumi una confezione di snack, potresti perdere il rimborso per tutta quella transazione, non solo per lo snack mancante.
Per questo motivo, dal 2026 sarà ancora più importante separare bene gli acquisti: ciò che vuoi usare subito dovrebbe essere acquistato normalmente, mentre ciò che vuoi portare a casa può essere inserito nella procedura tax free.
Entro quanto tempo bisogna portare fuori dal Giappone gli acquisti tax free?
Con il nuovo sistema, i prodotti acquistati tax free dovranno essere portati fuori dal Giappone entro 90 giorni dalla data di acquisto.
Questo punto è particolarmente importante per chi resta in Giappone per periodi lunghi, ad esempio per studio, viaggi estesi o soggiorni temporanei.
Se fai acquisti tax free all’inizio del viaggio, assicurati che la data della tua partenza rientri nei tempi previsti.
Si possono spedire a casa i prodotti tax free?
Dal 1° aprile 2025, gli articoli spediti autonomamente all’estero tramite pacchi internazionali non sono più considerati idonei per dimostrare l’esportazione ai fini del tax free.
In pratica, se acquisti prodotti tax free, devi poterli presentare alla dogana se richiesto. Non basta più dire che li hai spediti a casa.
Per questo motivo, è meglio considerare il tax free solo per prodotti che puoi portare personalmente con te fuori dal Giappone.
Differenze tra vecchie e nuove regole tax free in Giappone
Ecco una panoramica semplice delle principali differenze.
Fino al 31 ottobre 2026 | Dal 1° novembre 2026 |
|---|---|
Si può ottenere l’esenzione direttamente in negozio | Si paga l’imposta in negozio |
In alcuni casi il rimborso avviene subito presso un banco dedicato | Il rimborso avviene alla partenza, dopo la procedura doganale |
I beni sono divisi tra beni generali e beni di consumo | Non ci sarà più la stessa distinzione operativa tra beni generali e consumabili |
I beni di consumo hanno un limite specifico | Non ci sarà un limite specifico per i consumabili, ma gli acquisti devono essere trasportabili personalmente |
I consumabili devono essere confezionati in modo speciale | La confezione speciale viene abolita |
I consumabili non devono essere aperti o consumati in Giappone | I consumabili non devono comunque essere consumati in Giappone |
Le tempistiche variano in base alla categoria di prodotto | Gli acquisti devono essere portati fuori dal Giappone entro 90 giorni |
Il controllo alla partenza è meno centrale per ottenere il beneficio | Il controllo doganale alla partenza diventa essenziale per ricevere il rimborso |
Il tax free in Giappone conviene ancora?
Sì, il tax free in Giappone continuerà a essere conveniente, soprattutto per acquisti di importo medio-alto.
Può valere la pena usarlo per:
- elettronica;
- macchine fotografiche;
- orologi;
- abbigliamento;
- borse;
- valigie;
- skincare e cosmetici;
- prodotti tradizionali;
- articoli da cucina;
- souvenir di qualità.
Tuttavia, dal 2026 sarà importante valutare anche la praticità. Per piccoli acquisti, prodotti che vuoi consumare subito o articoli difficili da trasportare, il tax free potrebbe non essere sempre la scelta più comoda.
La domanda da farsi è: “Sono sicuro di portare questo prodotto fuori dal Giappone e di poterlo mostrare alla dogana se richiesto?”
Se la risposta è sì, il tax free può essere utile. Se la risposta è no, meglio acquistare normalmente.









